domenica 2 agosto 2020

La cifra tonda delle commemorazioni

Più si invecchia e più si ha la consapevolezza del tempo che passa.
Così mi ritrovo ad avere un'età nella quale di certi eventi ho visto il decennale, ventennale, trentennale e oggi il quarantennale.
Dopo quaranta anni siamo ancora qui a sfornare teorie, alcune improbabili altre più veritiere e tutto quello che rimane sono solo quaranta anni di parole.
Quaranta anni di cedimenti strutturali, di bombe e missili.
Quanranta anni di caldaie che esplodono anzi di bomba fascista, no palestinese forse libica o forse la mafia che vuole alleggerire la pressione dello stato in Sicilia.
Forse, forse, forse e ancora forse.
Un nulla che porta a un nulla che rivela solo il nulla di mille parole.
Oggi sventoleremo il nostro senso civico, sventoleremo la nostra indignazione, diremo parole grosse come "la verità e la giustizia sono valori a cui uno stato civile non può rinunciare".
E domani?
Domani sarà l'ennesimo giorno nel quale chi ha chiesto la verità per un parente, un amico, un amore avrà l'ennesima solidarietà delle istituzioni nella ricerca della verità.
Sarà solo il giorno dopo all'ennesima cifra tonda di una commemorazione.




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